Castello des Milandes, la residenza di Josephine Baker nel Périgord Noir

Il Castello des Milandes è uno dei luoghi più affascinanti del Périgord Noir. Situato a pochi chilometri da Sarlat-la-Canéda, sulle rive della Dordogna, è conosciuto soprattutto per essere stato la residenza di Josephine Baker, artista, resistente, attivista per i diritti civili e simbolo della Francia del Novecento.

Partiamo per la Francia e facciamo rotta verso il Perigord alla scoperta del Castello des Milandes, croce e delizia di  Josephine Baker, una grande artista del secolo scorso la cui simpatia,  generosità e coraggio hanno lasciato un segno indelebile nella memoria dei francesi. In questo castello da favola immerso nella dolce campagna francese, Josephine Baker trascorse gli  anni più belli della sua vita e realizzò il suo sogno più grande: la fondazione della  Rainbow Tribe.  Visitare le sale del castello  è un po’ come ripercorrere le tappe fondamentali della vita di questa donna straordinaria.

Veduta del Castello des Milandes circondato dai giardini alla francese in Dordogna

I giardini del castello

Informazioni pratiche per visitare il Castello des Milandes

  • Dove si trova: il Castello des Milandes si trova a Castelnaud-la-Chapelle nel Périgord Noir, in Dordogna, a circa 16 km a sud di Sarlat-la-Canéda.
  • Come arrivare: il modo più comodo per raggiungerlo è l’auto. Il castello dispone di un parcheggio gratuito per auto, bus e camper (durante gli orari di apertura).
  • Durata della visita: si consiglia di prevedere almeno 2 ore – 2 ore e mezza per visitare il castello, i giardini, la cappella e assistere allo spettacolo dei rapaci.
  • Biglietto 2026: adulti 15 €, bambini da 5 a 16 anni 9,50 €, studenti 12,50 €, persone con mobilità ridotta 11,50 €. Ingresso gratuito per bambini sotto i 5 anni e persone in sedia a rotelle.
  • Il biglietto comprende: castello, giardini alla francese, cappella, sala di proiezione, spettacolo di falconeria e animazioni stagionali.
  • Audio-guida: disponibile gratuitamente anche in lingua italiana.
  • Accessibilità: il sito è accessibile alle persone con disabilità; sono disponibili posti auto riservati vicino all’ingresso.
  • Fotografie: le foto non sono consentite all’interno del castello, mentre sono permesse all’esterno e durante lo spettacolo dei rapaci (senza flash).
  • Picnic: è possibile fare picnic nelle aree attrezzate del parco.
  • Animali: gli animali non sono ammessi all’interno del sito.
  • Sito ufficiale: per orari e aggiornamenti prima della visita è consigliabile consultare il sito ufficiale dello Château des Milandes.

Il Castello des Milandes, una perla del Périgord Noir

Adagiato su un’altura che domina la Dordogna, a pochi chilometri dalla splendida Sarlat-la-Canéda, il castello è circondato da un magnifico giardino alla francese.

La storia del castello: dai signori di Caumont al restauro del Novecento

L’edificio venne costruito nel 1439 per volere dei signori di Caumont e conserva ancora oggi tutti gli elementi dell’architettura dell’epoca come le finestre a bifora, le scale a chiocciola e le  torri. Venne abbandonato subito dopo la rivoluzione francese e alla stregua di una Bella Addormentata, dimenticato da tutti, cadde in un sonno lungo un secolo.

I panni del principe azzurro, in questo caso, vennero rivestiti  dal ricco industriale Charles-Auguste Delbret-Claverie. Agli inizi del XX secolo, fece intraprendere ingenti lavori di restauro che durarono anni. Alla costruzione originale vennero aggiunti romantici balconi, figure allegoriche , ma soprattutto venne creato il magnifico giardino alla francese attinente al castello e una piccola fattoria.

Giardini alla francese del Castello des Milandes nel Périgord Noir

I giardini alla francese

Questi giganteschi lavori ridettero lustro all’edificio, restituendogli tutto il fascino che i vecchi castelli hanno da sempre saputo esercitare sull’animo umano. A questo fascino neanche Josephine Baker seppe resistere. Fu così che l’artista  decise di fare des Milandes  il proprio domicilio.

Josephine Baker e il Castello des Milandes: il luogo del grande sogno

Josephine Baker è tornata alla ribalta nel 2021, quando il presidente Emmanuel Macron ha annunciato il suo ingresso nel Pantheon di Parigi, il monumento dedicato alla memoria delle personalità che hanno segnato la storia della Francia. Josephine Baker è diventata così la prima donna nera ad essere commemorata in questa necropoli laica, accanto a figure del calibro di Marie Curie, Voltaire e Rousseau.

Josephine Baker

Josephine Baker. – Baker Harcourt 1940. Public Domain

Ma quali sono stati i meriti di questa grande artista e soprattutto che cosa la lega al magnifico castello des Milandes immerso nella dolce campagna francese del verdissimo Périgord?

Chi era Josephine Baker, l’artista che conquistò la Francia

Josephine Baker nasce presso una modestissima famiglia a Saint-Louis nel Missouri. È il 1906,  un’epoca in cui la segregazione razziale era moneta corrente in tutto il sud degli Stati Uniti. Ad appena quattordici anni inizia a lavorare come ballerina nei teatri di Saint-Louis e di New-York. Grazie al suo straordinario talento viene notata da Caroline Dudley, moglie di un funzionario dell’ambasciata americana a Parigi, che le propone di seguirla nella Ville Lumière per prendere parte allo spettacolo musicale Revue Nègre. Ed è proprio su un palcoscenico della capitale francese che la giovanissima Josephine Baker, con indosso soltanto una collana e un gonnellino di banane ormai passato alla storia, manda il pubblico in visibilio con i suoi movimenti sensuali e disinibiti ma nel contempo buffi e giocosi che faranno di lei una vedette internazionale.

Josephine Baker alle Folies Bergères

Josephine Baker alle Folies Bergères di Parigi nel 1926

 

Quando Josephine Baker scoprì il Castello des Milandes

Josephine Baker è già una star internazionale quando durante un viaggio nel Périgord vede per la prima volta il castello des Milandes . È il 1937. Per l’artista è un vero e proprio colpo di fulmine: un castello nel cuore della campagna francese circondato da un enorme parco e bagnato dalla Dordogne! Sarebbe stato il luogo ideale in cui vivere! Detto fatto. Dopo averlo preso in affitto per qualche anno, Josephine Baker e Jo Bouillon ne diventano proprietari  nel 1947, celebrando le loro nozze proprio nella cappella del castello.

Il Castello des Milandes durante la Seconda guerra mondiale

La vita spensierata che l’artista, tra una tournée e l’altra, conduce nella tenuta del castello però, viene in qualche modo offuscata dallo scoppio della seconda guerra mondiale. Ma fu proprio allora che Josephine Baker dimostrerà tutto il suo coraggio e il suo amore per la Francia, di cui divenne cittadina nel 1937.

Josephine Baker al servizio della Francia

L’artista si arruola nei servizi segreti e si distingue per le sue azioni di controspionaggio. Facendo leva sul suo statuto di star internazionale viaggia di paese in paese raccogliendo così informazioni importantissime dal punto di vista strategico sul nemico. Per il servizio reso alla nazione, nel 1961 verrà decorata con la medaglia della legione d’onore.

Scena museale dedicata a Josephine Baker e alla Légion d'honneur nel Castello des Milandes

Josephine Baker riceve la medaglia della legione d’onore. Credit foto: Château des Milandes

 

La Rainbow Tribe: il grande sogno di Josephine Baker

Alla fine della guerra, Josephine Baker continuerà a militare per i diritti civili dei neri. Negli Stati Uniti finanziò e sostenne la National Association for the Advancement of Colored People. Il suo entusiasmo travolgente e il suo desiderio di essere madre la porteranno a creare alle Milandes un progetto quanto mai ambizioso: le village du monde, ovvero il luogo della fratellanza universale. Un luogo in cui accudire e crescere la sua piccola  Rainbow Tribe, ossia “la tribù arcobaleno” costituita dai 12 bambini provenienti dai quattro continenti che questa donna straordinaria aveva adottato in occasione dei suoi viaggi intorno al mondo.

 

Camera dei bambini della Rainbow Tribe di Josephine Baker al Castello des Milandes

Camera da letto di uno dei bambini di Josephine Baker. Credit foto: Château des Milandes.

 

La cucina del castello des Milandes di Josephine Baker

La cucina del Castello. Credit foto: Château des Milandes

 

La fine del sogno e l’addio al Castello des Milandes

Che Josephine Baker avesse un cuore d’oro e una generosità fuori dal comune è cosa innegabile. Purtroppo, a fare da contraltare a questa sua prodigalità vi era una certa ingenuità e un’innata tendenza a fidarsi troppo delle persone. Fu proprio questo che, se sommato alla sua incapacità nella gestione di un progetto così ambizioso come quello del castello des Milandes, segnò il suo declino. Separatasi dal marito nel 1960, l’artista erode progressivamente il suo patrimonio finanziario, cosa che la porterà nel 1968 alla rovina quando il castello venne venduto all’asta e lei espulsa senza troppi complimenti.

Dalla crisi finanziaria all’aiuto della principessa Grace di Monaco

Alcune fotografie esposte all’interno del castello des Milandes  ritraggono una Josephine Baker ormai sessantenne che, stanca e provata,  rifiuta caparbiamente di abbandonare l’uscio di casa sul quale aveva trascorso la notte avvolta in una coperta. Sono immagini molto toccanti.

Ad offrirle aiuto e sostegno fu la principessa Grace di Monaco. Quest’ultima l’aiutò ad acquistare un appartamento sulla Costa Azzurra. L’ultimo spettacolo di Josephine Baker ebbe luogo il 9 aprile 1975 a Parigi. Morirà tre giorni dopo, vittima di un ictus.

Visitare il Castello des Milandes oggi

Nel 2001, il castello des Milandes  venne acquistato da Henri e Claude de Labarre, e dal 2006 esso appartiene alla loro figlia Angélique de Saint-Exupéry.

Le stanze del Castello des Milandes: sulle tracce di Josephine Baker

Entrare nelle stanze del Castello des Milandes significa entrare un po’ nella vita di Josephine Baker. Dietro le eleganti facciate rinascimentali si scopre un ambiente più intimo, fatto di ricordi, fotografie, abiti di scena e oggetti personali che raccontano le diverse fasi della sua esistenza: l’artista acclamata sui palcoscenici di Parigi, la donna impegnata nella Resistenza e nei diritti civili, ma soprattutto la madre che aveva immaginato in queste stanze la sua grande famiglia arcobaleno.

La visita conduce attraverso gli ambienti del castello, dalle sale di rappresentanza alle camere private, dove si percepisce ancora il gusto di Josephine Baker per l’eleganza e per il teatro. Alcuni spazi conservano il ricordo della sua carriera musicale, con costumi e immagini che riportano ai suoi anni di gloria, mentre altre stanze raccontano il progetto più personale della sua vita: quello di creare alle Milandes un luogo fondato sulla fratellanza e sull’accoglienza dei suoi dodici figli adottivi.

Quello che rende la visita particolare è proprio questo intreccio tra storia del castello e storia di una donna. Le pietre antiche dei Caumont convivono con le tracce lasciate da Joséphine Baker, trasformando la visita in un viaggio attraverso un secolo di sogni, successi e anche fragilità.

Lo spettacolo di falconeria

Nella stagione estiva è possibile assistere a una interessantissima dimostrazione della nobile arte della falconeria, durante la quale una decina di maestosi uccelli fra cui falchi, gufi e civette sfrecciano in picchiata sfiorando la testa del pubblico. La pelle d’oca è assicurata.

Al termine dello spettacolo, quando possibile, ci si può avvicinare agli uccelli insieme ai falconieri, scattare qualche fotografia e approfondire il tema della tutela della fauna selvatica. Per me è stato un momento che ha aggiunto qualcosa in più alla visita del castello, perché ha permesso di vivere questo luogo da una prospettiva diversa, non solo legata alla storia di Josephine Baker ma anche al paesaggio e alla natura che lo circondano.

Spettacolo di falconeria nei giardini del Castello des Milandes

Spettacolo di falconeria

 

Tra i numerosi castelli della Dordogna, il Castello des Milandes è quello che più mi ha emozionato. Non tanto per la sua architettura, quanto perché ogni stanza racconta il sogno, il coraggio e le contraddizioni di Josephine Baker.

Cosa vedere nei dintorni del Castello des Milandes

Dopo la visita vi consiglio di visitare il parco e magari fare una sosta alla brasserie che propone piatti tipici della regione.

Lasciare il Castello des Milandes senza esplorare i suoi dintorni sarebbe un vero peccato. Questa zona del Périgord Noir racchiude alcuni dei luoghi più belli della Dordogna: piccoli borghi dal fascino medievale, castelli arroccati e paesaggi che sembrano usciti da una cartolina. Se avete voglia di continuare il viaggio, potete scoprire anche cosa vedere nel Périgord e Quercy, un itinerario tra borghi, natura e meraviglie nascoste di questa splendida regione.

Per più informazioni riguardo gli orari d’apertura,  potete consultare il sito ufficiale del Castello des Milandes (informazioni in francese e in inglese).

Articolo aggiornato a luglio 2026

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Castello des Milandes Josephine Baker

Aspettando lo spettacolo di falconeria

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15 Responses

  1. Conoscevo la storia della grande Josephine Baker, ma non che avesse vissuto in questo bellissimo posto. È bello sapere che qui è stata felice con la sua grande famiglia.

  2. Ho visitato il castello e tutta la regione circostante tre anni fa, conoscevo in parte la figura di Josephine Baker (vero nome Freda Josephine McDonald) e ne sono rimasta affascinata. Sono veramente contenta che il presidente francese Macron abbia scelto il suo ingresso al Pantheon il 30 novembre 2021, anniversario della sua naturalizzazione come cittadina francese.

  3. Una star al servizio dei servizi segreti, una donna coraggiosa al servizio del suo paese. Non conoscevo questa storia! Bellissimo l’arredamento interno al castello.

  4. Io adoro i castelli e questo mi sembra veramente stupendo. Ti ringrazio di avermelo fatto conoscere perchè senz’altro quando andrò in quella zona lo visiterò.

  5. Che storia commovente! Non conoscevo questo castello, nè la storia di Josephine Baker.
    Grazie per averci raccontato di loro!

  6. Adoro i castelli francesi e tu mi stai facendo scoprire una zona meravigliosa, quella del Perigord! Non conoscevo poi questa grande donna e artista e mi spiace di leggere che ha dovuto lasciare il castello a causa dei debiti contratti. Sicuramente rimarrà per sempre nel cuore dei francesi e non solo!

  7. Ti assicuro che vedere le foto che la ritraggono accovacciata sull’uscio di casa mi hanno fatto venire il magone.

  8. Sono passata dal Perigord senza visitare questo bellissimo castello. Mi sono dedicata a borghi medievali e altre bellezze, che in questa zona abbondano. I castelli francesi hanno un fascino speciale: tornerò sicuramente perché è una zona bellissima!

  9. Il castello dev’essere davvero bellissimo all’interno ma è la storia della Baker ad avermi affascinato davvero. Dopo anni a fare del bene, essere sfrattata dal castello non dev’essere stato facile da accettare.

  10. Ho visitato il Périgord e ho trascurato questo castello! Onestamente non sapevo chi fosse Joséphine Baker prima di sentirne parlare in televisione. Davvero una donna straordinaria e molto coraggiosa, purtroppo anche altrettanto sfortunata

  11. Adoro i castelli ma effettivamente questo non lo conoscevo . Davvero interessante anche la storia di Josephine Baker.

  12. Non conoscevo questo castello né tantomeno la storia della proprietaria, molto interessante e un altro pezzo di Francia splendido da conoscere.

  13. Non conoscevo questo castello. E’ stato davvero molto bello scoprire le gesta della proprietaria in questo articolo. Una donna d’altri tempi ma che facendosi conoscere ai posteri in questo modo, lasciando visitare la sua dimora, sarà senza dubbio di esempio per le generazioni future.

  14. Che articolo interessante! Quando visito un luogo sono sempre molto curiosa di sapere chi lo abitava, cosa faceva, come viveva. Grazie per avermi fatto conoscere una nuova artista 🙂

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