La Calanque d'En Vau vicino a Cassis

Calanques di Cassis: En-Vau, Port-Pin e Port-Miou tra mare turchese e falesie bianche

Oggi voglio portarvi in uno dei luoghi più spettacolari del sud della Francia: le Calanques di Cassis, nel Parc National des Calanques a due passi da Marsiglia. Un susseguirsi di falesie calcaree, profumo di pini marittimi, luce abbagliante e mare blu intenso che si insinua tra le rocce. Un posto che vi lascerà senza fiato per la sua bellezza selvaggia.

Provate a immaginare il rumore delle onde del mare che si infrangono sugli scogli, una lieve brezza salmastra accompagnata dagli effluvi dei pini, del rosmarino e del timo che qui crescono rigogliosi. E poi il canto delle cicale e la luce abbagliante del sole che si rifrange sulle bianche rocce calcaree che sembrano voler far da cornice al Mediterraneo dal blu tanto intenso.

Da Cassis a Marsiglia si contano circa 26 calanques, ma oggi esploriamo quelle più accessibili a piedi da Cassis: Port-Miou, Port-Pin ed En-Vau, con un itinerario completo e tutte le informazioni pratiche per organizzare l’escursione.

L’itinerario è alla portata di tutti (a condizione che una camminata di circa 4 ore su terreni un po’ scoscesi non vi scoraggi).

Calanques Marsiglia Cassis

La Calanque di En-Vau

Dove si trovano le Calanques di Cassis

Le Calanques si trovano lungo la costa mediterranea tra Cassis e Marsiglia, nel cuore del Parc National des Calanques. Si tratta di un’area protetta caratterizzata da falesie bianche a picco sul mare e sentieri escursionistici panoramici.

Il punto di partenza più comodo per questo itinerario è la cittadina di Cassis, facilmente raggiungibile sia in auto che in treno da Marsiglia.

Come arrivare e dove parcheggiare a Cassis

Arrivare a Cassis è semplice, ma parcheggiare nel centro storico può risultare complicato soprattutto nei mesi estivi, quando la cittadina si riempie di visitatori diretti verso le Calanques.

La soluzione più pratica è lasciare l’auto nel parcheggio des Gorguettes, situato appena fuori dal centro abitato. Da qui parte una comoda navetta che collega direttamente il porto, le spiagge e l’Ufficio del Turismo.

Si tratta di una navetta a pagamento, attiva durante la stagione turistica, pensata proprio per evitare il traffico e la ricerca spesso stressante del parcheggio in centro.

Il costo è di circa 1,70 € andata e ritorno (oppure 0,80 € a tratta se si utilizza un biglietto ricaricabile).

In pratica è la soluzione ideale per visitare Cassis senza preoccuparsi dell’auto e raggiungere facilmente il punto di partenza dei sentieri verso le Calanques.

In alternativa, nei periodi di bassa stagione è possibile trovare parcheggi più vicini al centro, ma la disponibilità è limitata e richiede spesso di arrivare molto presto al mattino.

Calanques di Cassis e Port-Miou

Il poeta Fréderic Mistral scriveva a proposito di Cassis le seguenti parole: Qu’a vist Paris, se noun a vist Cassis, pou dire: n’ai rèn vist” ossia, «chi ha visto Parigi e non ha visto Cassis può dire di non aver visto nulla».

Port-Miou Cassis

La Calanque di Port-Miou

 

E come dargli torto: Cassis è una ridente cittadina adagiata in riva al Mediterraneo e incastonata fra le Calanques e il promontorio di Cap Canaille. Ed è proprio da qui che partono i sentieri escursionistici.

Camminando verso ovest, la prima Calanque che incontrerete  è Port-Miou. Pur restando bellissima è la meno spettacolare delle tre e non si può fare il bagno, ma il suo accesso è davvero alla portata di tutti. Oggi viene usata come porticciolo.

acqua trasparente calanques Cassis

Port-Pin

 

 

Calanque di Port-Pin: acqua turchese e ombra dei pini

Proseguendo per circa 30–40 minuti si raggiunge Port-Pin, una delle calanques più amate per la possibilità di fare il bagno in acque trasparenti.

Qui il paesaggio cambia: il bianco delle rocce si mescola al verde dei pini marittimi, creando piccole zone d’ombra molto preziose nelle giornate calde.

Per arrivarci restate sul tracciato della  GR 98-51 segnalato in bianco e rosso per poi biforcare sul chemin de Port-Pin che scende ripido alla Calanque.

 

Calanque d’En-Vau: la più spettacolare ma anche la più impegnativa

Ed eccola: En-Vau, la regina delle Calanques.

Per raggiungerla da Port-Pin bisogna affrontare un sentiero più impegnativo, con salite su roccia e tratti esposti. Il percorso segue il GR 98-51 e attraversa un paesaggio sempre più selvaggio fino fino ad arrivare a un colle, segnalato con un cairn ( un piccolo cumulo di pietre). Dopo aver proseguito su un sentiero piuttosto accidentato (mi raccomando , niente ciabatte) e ammirato il panorama, iniziate la discesa (attenzione, è piuttosto ripida) per giungere all’agognata meta. La bellezza del luogo non vi deluderà! E se vi piace fare snorkelling siete nel luogo ideale.

La fatica viene completamente ripagata: En-Vau è una baia strettissima, incastonata tra falesie altissime e mare di un blu quasi irreale.

Calanques Cassis blog di viaggio Meraviglieuropa

L’ambita vetta

 

Difficoltà del percorso e durata dell’escursione

Il percorso completo da Cassis a En-Vau (andata e ritorno) richiede circa 4–5 ore di cammino, a seconda del passo e delle soste.

Non è un’escursione tecnica, ma richiede:
– buona condizione fisica
– scarpe da trekking o da ginnastica robuste
– attenzione nei tratti rocciosi

Il terreno è spesso esposto al sole e l’ombra è quasi assente lungo il percorso.

En-Vau Calanques

La Calanque di En-Vau

Quando andare nelle Calanques

Se potete scegliere, andateci a settembre/ottobre o maggio/giugno. La temperatura dell’acqua è gradevolissima, fa meno caldo e con meno turisti, potrete aprofittare davvero di questo scenario grandioso. È comunque buona norma informarsi circa l’agibilità dei sentieri presso l’ufficio del turismo di Cassis; non dimentichiamoci che il rischio incendio è qui molto elevato e che nei mesi estivi l’accesso ai sentieri non è garantito.

Avvertenze: sovraffollamento estivo nelle Calanques

A luglio e agosto la Calanque d’En-Vau è letteralmente presa d’assalto dai turisti con tutte le conseguenze negative che il sovraffollamento comporta: rifuti abbandonati sui sentieri, mozziconi di sigarette gettati con incuranza sulla spiaggia, parcheggio selvaggio e inquinamento acustico. Per queste ragioni è preferibile visitarle in bassa stagione.


Che cosa portare

  • Scarponcini chiusi o scarpe da ginnastica (niente ciabatte)
  • Tanta acqua
  • Crema solare (poca ombra lungo il percorso)
  • Pinne, maschera e boccaglio e ovviamente il costume da bagno.
  • E magari anche un picnic da gustare in spiaggia.

Se avete qualche giorno a disposizione, le Calanques di Cassis meritano di essere esplorate con calma, magari usando Marsiglia come base per scoprire anche le altre insenature del parco. Ma se il tempo è poco, Cassis resta la scelta più strategica: da qui si accede direttamente ai sentieri più iconici, quelli che portano a Port-Miou, Port-Pin ed En-Vau.

Ogni calanque ha una sua personalità: Port-Miou è l’inizio tranquillo, quasi introduttivo; Port-Pin è il primo vero tuffo nel blu, con la sua spiaggia ombreggiata dai pini; En-Vau è invece la ricompensa finale, quella che giustifica ogni salita e ogni tratto di sentiero sotto il sole.

Cosa vedere nei dintorni di Cassis e delle Calanques

E se dopo questa escursione vi verrà voglia di continuare a esplorare la Provenza, il viaggio può facilmente proseguire: verso Avignone e la sua storia, le isole di Porquerolles e Port-Cros per un mare ancora paradisiaco, oppure esplorare la grotta di Maria Maddalena in Provenza.

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11 Responses

  1. Ma che meraviglia queste calette incastonate tra i monti e un mare d’incanto! Adoro i luoghi di natura così belli e selvaggi, mi ricordano molto alcune piccole spiagge dell’isola di Minorca!

  2. Ecco questi sono i posti che amo, non solo mare ma un mix di profumo di pini, scogliere a picco e mare cristallino…il giusto mix. Belle foto.

  3. Le ho visitate con un tour guidato in barca. Splendide ma un unico neo: non è prevista la sosta bagno. Il sentiero panoramico è davvero suggestivo

  4. Natura incontaminata e un vero invito a nozze per i coraggiosi! Soffro di vertigini, non so se riuscirei a resistere e arrivare alla fine del percorso. Nulla da dire sui panorami!

  5. Ciao! Il sentiero è un po’ faticoso in quanto ci sono molti saliscendi e generalmente poca ombra. Sul percorso che ho fatto io non ci sono passaggi esposti o tecnici. L’unico pericolo è il terreno un po’instabile, ma con gli scarponcini da trekking e un paio di bastoni il rischio capitomboli è notevolmente ridotto.

  6. Mi ha incuriosito molto il tuo itinerario a piedi nelle calanques perché ci penso da un pò e non ho mai avuto il coraggio di affrontarlo! Ho fatto la visita delle calanques in barca ma non è la stessa cosa, sono spettacolari ma immagino che vederle comparire dal sentiero sia un’altra cosa. Ma mi confermi che il sentiero non è particolarmente pericoloso e che basta avere le calzature adatte?

  7. Sono davvero delle calette spettacolari, grazie per aver descritto dettagliatamente come raggiungerle!! Non mi è mai capitato di visitare i dintorni di Marsiglia, ma penso sia un’idea per un prossimo possibile viaggio in primavera!

  8. Ci sono talmente tanti bei posti da visitare, che spesso abbiamo l’imbarazzo della scelta. La zona delle Calanques è un incanto tutto l’anno ( Mistral permettendo).

  9. Ho sempre sentito ottime opinioni su questa zona della Francia ed ora, vedendo le tue foto, partirei subito. Trascorrerò le vacanze in Italia, ma terrò a mente questo post per il futuro!

  10. Questo posto è assolutamente magnifico e selvaggio. Anch’io preferirei decisamente andarci nei periodi maggio o settembre!

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