Pinnacoli di ocra rossa a Roussillon nel Lubéron in Provenza

Alzi la mano chi non ha mai sognato a occhi aperti sulla Provenza, quella terra accarezzata dal sole e animata dal canto delle cicale che, con i suoi colori intensi e la sua luce inconfondibile, ha da sempre sedotto un’infinità di artisti e viaggiatori.
Ma la Provenza non è soltanto la cartolina dei campi di lavanda in fiore. È una terra fatta di antichi borghi arroccati, paesaggi modellati dal vento e dal tempo, sentieri immersi nella natura e piccoli angoli nascosti dove storia e leggenda sembrano ancora convivere.
Se vi state chiedendo cosa vedere in Provenza, in questo viaggio vi porterò alla scoperta di tre luoghi che, a mio avviso, raccontano alcune delle anime più affascinanti di questa regione del sud della Francia: Roussillon e il Colorado Provenzale, con le loro straordinarie tonalità ocra; Gordes e il suggestivo Village des Bories, testimonianze della vita rurale del passato; infine l’abbazia di Sénanque, avvolta dal profumo della lavanda e dalla quiete della sua valle.
Tre tappe imperdibili per lasciarsi conquistare dai colori, dai sapori e dalle storie di una delle terre più amate d’Europa.

pinnacoli di ocra rossa a Roussillon

 

Se avete poco tempo a disposizione, ecco le tre tappe che non dovreste perdere durante un viaggio in Provenza.

Le tappe di questo viaggio in Provenza

Tre luoghi imperdibili per scoprire i colori, le storie e i paesaggi più affascinanti della Provenza.

Roussillon e Colorado Provenzale

I colori della Provenza: Roussillon e i giacimenti d’ocra

Non ci si aspetterebbe mai, passeggiando nel cuore della Provenza, conosciuta in tutto il mondo per l’azzurro del cielo, il verde argenteo degli ulivi e il viola intenso dei campi di lavanda, di dover aggiungere alla nostra tavolozza ancora un’altra tonalità, declinata in molteplici sfumature.

Vista panoramica di Roussillon il villaggio delle ocre ib Provenza

Eppure, giungendo alla cittadina di Roussillon, che non a caso è stata inserita fra i borghi più belli di Francia, restiamo abbagliati dalla vividezza delle molteplici sfumature di rosso che contraddistinguono ogni casa, ogni muro di questo borgo di poco più di 1300 anime sull’altipiano di Vaucluse, nel nord del Luberon. Merito dell’abbondanza di giacimenti d’ocra, che fin dall’antichità veniva trasportata a Marsiglia per poi essere imbarcata fino a Roma dove sarebbe servita a tingere le toghe dei senatori.

Roussillon, il borgo che conquistò gli artisti

Nel secondo dopoguerra, Roussillon ha attirato artisti di grande fama, sedotti dalla luce del sud della Francia, fra cui i pittori Cocteau e Chagall e il drammaturgo Beckett, che avrebbe avuto proprio qui l’ispirazione per scrivere “Aspettando Godot”. La cosa certa è che il paesaggio non lascia indifferenti. All’uscita del borgo, visitiamo le antiche miniere d’ocra, Les sentiers des ocres che la fantasia popolare si è divertita a ribattezzare con nomi fantastici e fiabeschi. Come non cedere alla tentazione di perdersi in un paesaggio di falesie, dune di sabbia e guglie dalle forme più disparate che portano il nome di “Valle delle fate” o “Paseggiata dei giganti”?

Pinnacoli di ocra rossa a Roussillon nel Lubéron in Provenza

 

In breve: il Sentiero delle Ocre

Il Sentiero delle Ocre (Sentier des Ocres) è uno dei luoghi più spettacolari della Provenza e permette di passeggiare tra antiche cave d’ocra, falesie dalle sfumature rosse e arancioni e suggestive formazioni modellate dall’erosione.

  • Dove si trova: a pochi passi dal centro storico di Roussillon.
  • Percorsi: due itinerari segnalati, della durata di circa 30 e 50 minuti.
  • Difficoltà: facile, con alcuni tratti in salita, scale e terreno sabbioso.
  • Accesso: ingresso a pagamento durante il periodo di apertura del sito.
  • Consigli utili: indossate scarpe chiuse e abiti che non temano la polvere d’ocra, che può macchiare facilmente.
  • Attenzione: in estate il sentiero può essere chiuso temporaneamente in caso di elevato rischio incendi.

Per verificare orari di apertura, tariffe ed eventuali chiusure, consultate il sito ufficiale del Sentier des Ocres.

Il Colorado Provenzale di Rustrel, un paesaggio da fiaba

 

Les ocres du Colorado Provençal a Rustrel

A pochissimi chilometri da Apt, tranquilla cittadina nel cuore della Provenza, c’è un sito che a mio avviso è ancor più grandioso e spettacolare del precedente. Si tratta del Colorado Provenzale o Colorado di Rustrel, dal nome del villaggio che lo ospita. È la sede delle antiche miniere d’ocra e si può scoprire a proprio ritmo seguendo i percorsi segnalati.

Se agli abitanti del posto piace chiamare questo sito Colorado, forse a causa del senso di spaesamento che produce in chi lo visita, alcuni elementi lo contraddistinguono dal Gran Canyon degli Stati Uniti. A parte la vegetazione rigogliosa che lo circonda, qui la tavolozza dei colori è molto più variegata rispetto al sito americano; i pittori contano addirittura 20 diverse tonalità che vanno dal senape all’indaco.

Passeggiando da pinnacolo a pinnacolo e salendo e scendendo dalle dune attraverso valloni dalla sabbia candida (uno di essi è stato battezzato Sahara) ci si diverte a immaginare forme fantasmagoriche modellate nel corso dei secoli dall’azione del vento e dell’erosione.

In breve: il Colorado Provenzale

Il Colorado Provenzale di Rustrel è uno degli scenari naturali più sorprendenti della Provenza. Antiche cave d’ocra, pinnacoli, canyon e dune colorate si susseguono lungo sentieri immersi nella natura, dove l’opera dell’uomo e l’erosione hanno creato un paesaggio davvero unico.

    • Dove si trova: a Rustrel, nel cuore del Luberon, a circa 10 km da Apt.
    • Percorsi: due itinerari segnalati, con possibilità di scegliere un percorso breve o uno più completo.
    • Difficoltà: facile, ma il terreno è irregolare e sabbioso; sono consigliate scarpe da trekking o sportive.
    • Accesso: ingresso a pagamento con parcheggio dedicato.
    • Cani: ammessi, purché tenuti al guinzaglio.
  • Attenzione: durante l’estate l’accesso può subire limitazioni o chiusure temporanee in caso di elevato rischio incendi.

Per verificare orari di apertura, prenotazioni, tariffe ed eventuali limitazioni dovute al rischio incendi, consultate il sito ufficiale del Colorado Provenzale.

Le leggende delle terre d’ocra

Il sentiero delle ocre a Roussillon in Provenza

 

Le leggende intorno a queste formazioni geologiche, frutto di un connubio fra la natura e la mano dell’uomo, non mancano. Ce n’è una narra che il colore rosso della terra è dovuto alle fiamme che i Titani scagliarono per vendicarsi di non essere riusciti a conquistare queste contrade. Ma la leggenda più popolare, che venne ripresa persino da Boccaccio nella quarta giornata del Decameron, narra degli infelici amori di due amanti. E allora approfittiamo delle vacanze in Provenza per ripassare un po’ di letteratura.

La tragica storia di Sermonde

Guilhem de Cabestang, figlio cadetto di un signorotto di Apt e amante dell’arte e delle lettere, entra a servizio, come troubadour, del conte Guilhem di Roussillon, marito della bella Sermonde. La contessa non è insensibile al fascino del giovane, fattostà che fra una poesia e una danza i due si innamorano perdutamente (in barba a ogni ideale di amor cortese). Però, come si sa, a corte non mancano le malelingue, e così il conte viene a conoscenza del rapporto venutosi a creare fra i due e giura di vendicarsi. Invita il giovane a una partita di caccia e lo uccide con un colpo di spada. Non contento, gli squarcia il petto, gli strappa il cuore e, una volta rientrato al castello, lo dà al cuoco affiché ne faccia un manicaretto per la moglie fedifraga.

A sera, l’ignara Sermonde mangia con appetito e soltanto alla fine della cena, il sadico e vendicativo marito le chiede come abbia trovato la pietanza. Quando lei dichiara di averla trovata squisita, con un ghigno di soddisfazione le rivela la verità:
“Non potrebbe essere altrimenti! È normale che chi vi piaceva tanto da vivo vi piaccia anche da morto”.
A quelle parole, la povera Sermonde si alza da tavola in preda alla disperazione, corre verso la torre più alta del castello e, una volta arrivata in cima, si lascia cadere nel vuoto.

Si narra che il colore rosso delle rocce circostanti sia dovuto al suo sangue e a quello del suo infelice amante.
I meno romantici ritengono invece che sia dovuta alla presenza degli ossidi di ferro, risultato dell’ossidazione del ferro presente nella sabbia dei fondali marini. Secoli e secoli fa, infatti, il mare ricopriva la Provenza.

Colorado Provenzale o Colorado di Rustrel

Gordes e il Village des Bories

Gordes, uno dei borghi più belli del Lubéron

panorama di Gordes, uno dei borghi più bello della Provenza

È difficile dire quale sia il più bello dei villaggi del Lubéron, questa regione così ricca di storia e di paesaggi sorprendenti nel cuore della Provenza. Ma rimettendoci alle decisioni della commissione che attribuisce il marchio Les plus beaux villages de France, Gordes è uno di essi.

Arroccato ai contrafforti del Plateau de Vaucluse domina, dall’alto dei suoi 400 m, un paesaggio bucolico costellato di vigneti e uliveti che infonde al viaggiatore o al turista un senso di pace e tranquillità. Il borgo cattura lo sguardo dei visitatori già da lontano, grazie alla luce riflessa dalle pietre bianche con la quale sono stati costriti i suoi edifici. Alla sommità, troviamo l’imponente castello, edificato nel XI secolo, ma quasi completamente ricostruito in epoca rinascimentale che ospita regolarmente mostre d’arte.

I sotterranei del Palais Saint-Firmin

Ma Gordes ha anche una vita segreta, nascosta agli occhi del turista distratto. Si tratta della sua fitta rete di grotte e locali sotterranei a cui è possibile accedere dal Palais Saint-Firmin. Si tratta di un vero e proprio villaggio troglodita sede di botteghe d’artigiani in cui è ancora possibile trovare un forno per il pane e persino un frantoio. Ed è sempre qui che gli abitanti di Gordes trovarono rifugio durante le numerose guerre e assedi che in passato colpirono queste contrade.

Il fascino dei villaggi antichi arroccati sulle montagne non finisce qui: durante un viaggio in Provenza vale la pena scoprire anche Les Baux de Provence , un borgo sospeso tra storia, pietra e paesaggi scolpiti dal tempo.

Rocce bianche nel villaggio provenzale di Gordes

Village des Bories, ovvero la vita nei campi

A 4 chilometri da Gordes, in una frazione detta Les Cabanes si trova l’interessantissimo Village des Bories .

Le Bories (dal latino Bovaria, ossia stalla dei buoi) sono curiose costruzioni coniche, erette probabilmente intorno al XVII secolo con la tecnica della costruzione a secco.

Fra il XVII e il XVIII secolo, infatti, la crescita demografica aveva fatto sì che la terra coltivabile non bastasse più; bisognava quindi provvedere all’acquisizione e al dissodamento di appezzamenti incolti e ben poco fertili. E furono proprio le pietre calcaree estratte dai campi a fornire il materiale necessario alla costruzione delle bories. Ma a che cosa servivano? Nel corso dei secoli hanno avuto diverse funzioni: abitazioni e riparo per i contadini, stalle per il bestiame e persino forni di cottura. Il Village des Bories è un vero e proprio museo della vita del villaggio e il pretesto per scoprire gli usi e costumi dei contadini di Provenza dei secoli scorsi.

Abbazia di Sénanque

Abbazia di Sénanque e i suoi campi di lavanda

Le vacanze in Provenza non possono terminare  prima di aver visitato una delle abbazie cistercensi forse più celebri del sud della Francia: l’abbazia di Sénanque, incastonata in una verdeggiante vallata e circondata da fragranti campi di lavanda.

Fu fondata nel 1148 da monaci cistercensi provenienti da Mazan, seguaci dell’ideale di san Bernardo di Chiaravalle. La sua architettura romanica, essenziale e armoniosa, riflette la filosofia dell’ordine: eliminare il superfluo per lasciare spazio alla preghiera e alla contemplazione.

A Sénanque nulla è decorativo: la pietra, il chiostro e gli ambienti monastici raccontano una bellezza fatta di equilibrio e semplicità. È proprio questa sobrietà a rendere l’abbazia un luogo unico, capace ancora oggi di trasmettere pace e raccoglimento.

Tra il XIII e il XIV secolo visse il suo periodo di massimo splendore, diventando un importante centro religioso ed economico della Provenza. Dopo secoli difficili segnati da guerre e abbandono, nel XIX secolo tornò alla vita grazie al ritorno di una comunità monastica e a importanti restauri.

Abbazia di Sénanaque in primavera con albero in fiere e sullo sfondo lavanda

Oggi Sénanque accoglie i visitatori con i suoi spazi medievali ancora intatti: la chiesa abbaziale, il chiostro e gli ambienti monastici raccontano un passato che continua a vivere.

Il campo di lavanda davanti all’abbazia resta naturalmente uno dei simboli più fotografati della Provenza e regala, durante la fioritura, uno spettacolo indimenticabile.

Tre luoghi per scoprire l’anima della Provenza

Se avete a disposizione pochi giorni in Provenza, questi tre luoghi rappresentano un’ottima introduzione alla regione. Dalle terre d’ocra di Roussillon ai villaggi del Luberon, fino alla quiete dell’abbazia di Sénanque, ogni tappa racconta un volto diverso della Provenza.

La Provenza, però, non finisce qui. Lontano dai villaggi più fotografati e dai sentieri più conosciuti esiste un’altra anima della regione, più silenziosa e misteriosa, fatta di paesaggi nascosti, grotte e cascate.

Se avete voglia di scoprirla, vi invito a leggere il mio viaggio nella Provenza Insolita e Segreta.

Articolo aggiornato a luglio 2026

 

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7 Responses

  1. La Provenza è senz’altro una delle zone più intriganti della Francia e quella che ho visitato più spesso per un fattore non solo di vicinanza ma proprio per la sua bellezza: è così romantica e grazie ai suoi borghi è sicuramente perfetta per chi ama rilassarsi ma anche scoprire luoghi valevoli!
    Il sentiero delle ocre non l’ho ancora fatto, devo rimediare!

  2. Grazie per questi bellissimi consigli! Ho visitato solo Grasse e non vedo l’ora di tornare in Provenza per conoscerla meglio.

  3. Personalmente sono follemente innamorata della Provenza. Ci sono stati due anni fa per fare un tour alla ricerca dei luoghi di Van Gogh, quindi posso dire che questi luoghi mi mancano praticamente tutti! Ottimo motivo per tornarci!

  4. Che bella dev’essere l’Abbazia completamente immersa nei campi di lavanda! Il top sarebbe andarci durante la fioritura. Penso verso giugno…vero? Comunque la Provenza è tutta magnifica!!!

  5. Ciao Barbara, ti consiglierei di soggiornare ad Apt, la capitale del Luberon. Apt è una graziosa cittadina dal fascino tutto provenzale, con un animatissimo e coloratissimo mercato. Da lì puoi raggiungere in meno di mezz’ora Gordes, Roussillon, il Colorado Provenzale e l’abbazia di Sénanque. Buone vacanze!

  6. Grazie veronica per questa ispirazione di viaggio. Vorremmo trascorrere qualche giorno in quella zona e visitare i luoghi che hai descritto. Dove consiglieresti di soggiornare per 4-5 giorni in modo da essere più o meno comodi a tutti e 4 i luoghi di cui hai parlato?

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