Vista dal Cap Roux sul massiccio dell'Esterel. Ideale per una gita in primavera

Gite fuori porta vicino a Nizza: escursioni nel Massiccio dell’Esterel

Se stai cercando una gita fuori porta vicino a Nizza, il Massiccio dell’Esterel è una delle destinazioni più spettacolari della Costa Azzurra. Situato tra Cannes e Saint-Raphaël, offre sentieri panoramici, rocce rosse vulcaniche, viste sul mare e percorsi adatti sia agli escursionisti esperti sia alle famiglie. In inverno e primavera è uno dei posti che prediligo per le mie gite fuoriporta.

Il massiccio dell’Esterel si trova ad appena una cinquantina di chilometri da Nizza, ma ogni volta che percorro i suoi sentieri, mi sembra di essere nel bel mezzo delle montagne dell’Arizona (che però, finora ho visto solo in tv). 

D’accordo, lo ammetto, il paragone è forse un po’ azzardato, ma ciò non toglie che l’Esterel è un posto dalla bellezza selvaggia e tormentata che non lascia  affatto indifferenti. I colori accesi delle sue rocce rosse di origine vulcanica e dalle forme insolite contrastano col verde dei pini e delle querce da sughero che a loro volta si stagliano contro l’azzurro del cielo. Ah, dimenticavo, ad abbellire il paesaggio ci si mette anche il mare. E che mare!

Quando visitare il Massiccio dell’Esterel

La primavera è senza dubbio la stagione migliore per scoprire l’Esterel. I sentieri profumano di macchia mediterranea in fiore e le temperature sono perfette per camminare. Anche l’inverno è spesso piacevole grazie al clima mite della Costa Azzurra. In estate, invece, consiglio di prestare particolare attenzione: gran parte dei percorsi si snoda su versanti molto soleggiati e con poca ombra, per cui il caldo può diventare rapidamente fastidioso. Inoltre, nei periodi di forte rischio incendi, alcuni sentieri possono essere chiusi al pubblico.

Vista panoramica dal Pic du Cap Roux nel Massiccio dell'Esterel

Cos’è il Massiccio dell’Esterel

Dell’Esterel ciò che più colpisce è il colore delle rocce. Una tinta ruggine punteggiata qua e là da qualche striatura verdognola e blu. In effetti questo massiccio, il cui punto più alto, il Mont Vinaigre, culmina a 614 metri, è composto essenzialmente di porfido rosso e blu (quest’ ultimo  porta anche il nome di esterellite e veniva impiegato dagli antichi romani per la realizzazione dei monumenti). Durante il corso dei secoli, la roccia subì l’erosione degli elementi atmosferici dando così vita a paesaggi tanto spettacolari quanto fiabeschi: pinnacoli rocciosi, valloni, gole, falesie…

Rocce rosse vulcaniche dell'Esterel vicino a Nizza

Conformazioni rocciose dell’Esterel

 

Le leggende e la storia del Massiccio dell’Esterel

Un luogo incantato dai nomi evocatori 

Sarà per il suo aspetto così particolare e fuori dal comune, o per il fatto che nel passato fu il covo prediletto di briganti e fuorilegge evasi dal bagno di Tolone, molti toponimi del massiccio dell’Esterel portano nomi piuttosto curiosi. Fra questi troviamo il “Lago dello Scoiattolo” (Lac de l’Ecureuil) il “Monte Aceto” (Mont Vinaigre) e “il Dente dell’Orso” (la Dent de l’Ours).

Una fata di nome Esterelle

Il nome stesso Esterel ha diverse etimologie, alcune molto plausibili, altre un po’ meno ma non per questo meno affascinanti.

Un’ ipotesi vuole che il toponimo “Esterel” venga dal provenzale estèllo, ovvero stella; un’altra, più verosimile, lo fa derivare dall’aggettivo esterle, che in provenzale significa “sterile” senza dubbio in riferimento al tipo di suolo inadatto a qualsiasi coltivazione che ricopre il massiccio; quella più fantasiosa, invece, chiama addirittura in causa la fata Esterelle, la quale, secondo la leggenda, viveva proprio da queste parti e aiutava le donne sterili a rimanere incinte. 

La sainte Baume: grotte, anacoreti e santi

Se ai nostri giorni l’accesso all’Esterel è abbastanza facile grazie alle piste tagliafuoco e alla Route de la Corniche d’Or, così non era nel passato e men che meno nell’antichità. A quei tempi, infatti, il massiccio era pressoché inaccessibile. Per questa ragione fu scelto come luogo di eremitaggio da Sant’Onorato (Saint Honorat) che trovò rifugio nella grotta detta della Sainte Baume prima di fondare l’abbazia su una delle isole Lérins al largo di Cannes che porta il suo nome (Île de Saint Honorat).

Sentiero della Sainte-Baume nell'Esterel

Paesaggi spettacolari dell’Esterel nei pressi della grotta della Sainte Baume

Escursione al Pic du Cap Roux e alla Sainte-Baume

Pic du Cap Roux e la grotta della Sainte Baume 

Il Pic du Cap Roux che culmina a circa 400 metri vanta uno dei panorami più spettacolari  della Costa Azzurra ed è senza ombra di dubbio la meta ideale per una gita fuori porta in primavera sull’Esterel. Il percorso inizia dal parcheggio della Sainte Baume. Bisogna salire lungo un sentiero pietroso che si inerpica sul versante nord del Cap Roux. Dopo circa un’ora e mezza di marcia in mezzo alla macchia mediterranea, in primavera  particolarmente profumata, arriviamo al Pic du Cap Roux. Il panorama da lassù è stupendo.

Esterel gite fuoriporta vicino a Nizza

Vista dal Cap Roux sul massiccio dell’Esterel

 

Ora però dovete scegliere se proseguire il giro ad anello (che in tutto richiede 6 ore di marcia), o se ritornare sui vostri passi verso il parcheggio, facendo però una breve deviazione per vedere la grotta e la cappella della Sainte Baume, il luogo che sant’Onorato scelse come luogo di eremitaggio e che ancor oggi  è meta di pellegrinaggio. In Provenza esiste anche un’altra Sainte Baume, ovvero la Grotta Di Maria Maddalena. Se volete saperne di più, ne parlo qui La Grotta di Maria Maddalena in Provenza: spiritualità, leggenda e natura

Come arrivare all’Esterel:

Dall’Italia, in autostrada uscita Mandelieu la Napoule, poi proseguite verso Agay. Svoltate a destra sull’ avenue du Gratadis e continuate seguendo le indicazioni per il Massif de l’Esterel. Arrivati a un bivio, restate a destra e proseguite fino al parcheggio della Sainte Baume.

Difficoltà e durata

Bisogna contare circa 3 ore per l’andata e il ritorno.

Per i più allenati c’è la possibilità di fare un percorso ad anello  che tocca il pic du Cap Roux, le Rocher de Saint Barthélémy e il Col du Saint Pilon in circa 6 ore di marcia

Difficoltà: media. Il sentiero presenta alcuni tratti pietrosi e in salita ma non richiede particolari competenze tecniche.

Attenzione! Sul percorso non vi è alcun bar. Bisogna portarsi dietro acqua e qualche spuntino perché di solito la camminata stimola l’appetito. Scarponcini da trekking o scarpe da ginnastica indispensabili!

 

Circuit de l’Aiguille a Théoule-sur-Mer

Théoule è il luogo in cui  la lava solidificata dell’Esterel si tuffa in mare creando impressionanti pareti minerali dalle forme curiose in cui si insinuano minuscole calette dall’acqua cristallina. Una di queste è la spiaggia de l’Aiguille, molto frequentata in estate anche per via del sentiero subacqueo che permette di scoprire le meraviglie del mondo sottomarino a pochi metri da riva. 

Se non fossi così freddolosa non aspetterei di certo l’estate per fare un tuffo, ma tant’è…

spiaggia Théoule e sentiero subacqueo

La spiaggia di Théoule con l’Esterel sullo sfondo

 

Percorso

Dal lungomare bisogna seguire la Promenade Pradayrol fino alla spiaggia. In fondo, sulla destra, incamminarsi lungo il sentiero che serpeggia in salita, che dopo qualche minuto salire su per una scalinata e proseguire lungo Chemin de la Pointe de l’Aiguille fino alla strada dipartimentale Corniche d’Or. Proseguire per un centinaio di metri sul marciapiede in direzione di Théoule e al passaggio pedonale attraversare per prendere Allée des Pins che dopo diventa  rue Ballif. A questo punto vi troverete davanti un pannello di legno con le indicazioni per proseguire il circuito e tornare a Théoule.

Pointe de l'Aiguille a Théoule-sur-Mer

La Pointe de l’Aiguille

Informazioni pratiche

Nei mesi estivi il rischio di incendi è molto elevato nel massiccio dell’Esterel,  pertanto la circolazione di veicoli e pedoni è soggetta a rigorosa regolamentazione . Alcuni percorsi potrebbero essere impraticabili a seconda del livello di allerta.

Consulta la mappa dell’apertura delle aree boschive:  Alpes Maritimes   
Var

 

Come arrivare a Théoule:

Dall’Italia  in autostrada fino all’uscita Mandelieu la Napoule; seguire poi le indicazioni per Théoule. Parcheggiare nei pressi dell’Ufficio del Turismo. 

Il Massiccio dell’Esterel è una delle mete più belle per una gita fuori porta vicino a Nizza e un luogo che non mi stanco mai di esplorare. Tra rocce rosse, sentieri panoramici e scorci sul Mediterraneo, offre alcune delle escursioni più spettacolari della Costa Azzurra.

Se stai programmando un viaggio nel Sud della Francia, approfittane per scoprire anche altri luoghi affascinanti della Provenza e della Costa Azzurra. Ecco qualche idea per proseguire l’esplorazione:

Cosa vedere a Nizza: la collina del castello

 

Giardino Val Rahmeh a Menton: merita una visita?

Provenza Insolita e Segreta

 

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9 Responses

  1. Che posto incantevole viene davvero voglia di andare a vederlo dal vero, bellissime le foto e i panorami

  2. Non è un posto che conoscevo. Tuttavia ho visto la maestosità delle montagne in provenza quando ho visitato le gole del verdon. Magnifiche

  3. Secondo me vale davvero la pena di fare un paio di escursioni per apprezzarne la bellezza!

  4. Mi sembra il posto ideale per te, visto il tuo interesse per la geologia e la natura. Se vieni dalle mie parti dimmelo, e chissà se ci scappa qualche gitarella.

  5. Non conosco affatto la zona ma l’Esterel l’ho sentito nominare durante il corso universitario di geomorfologia che ho frequentato durante i miei studi! Pensa te cosa mi hai evocato! Splendida questa zona, soprattutto per gli amanti della natura come me!

  6. Questo posto proprio non lo conoscevo, ottimo spunto! Davvero interessante, anche l’idea di unirlo ad un viaggio in Provenza che da tanto vorrei fare. Grazie

  7. Ne avevo sentito parlare quando sono stata a Nizza, ma poi per mancanza di tempo sono stata costretta a rinunciarvi. Non immaginavo fosse così bello, mi sa che ci tornerò a breve, l’Esterel, mi ha proprio colpito !

  8. Una meraviglia tutta la zona! Pensa che a Theoule ci sono stata per festeggiare il mio oramai lontanissimo quarantesimo compleanno! Quelle montagne, le rocce, sono fantastiche soprattutto al tramonto! Che colori!!!

  9. Bellissima idea per un weekend primaverile. Conosco la zona, ma non mi sono mai spinta in salita: ho sempre guardato l’Esterel da Theoule, nell’attesa di uno stimolo convincente.
    Ora potrei essere abbastanza stimolata per lasciare il lungomare per cambiare prospettiva!

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